Bagnati

 

Fiamma e Guido Dazeri vivono col loro figlio sedicenne Ludo in un lussuoso attico nel centro di Milano. Le loro vite procedono assonnate nel dorato mondo dei privilegi, fino a che, durante uno dei loro party in piscina, scoprono che Ludo ha una relazione con Daniel, il figlio coetaneo di Katia, la loro colf rumena. Non è una relazione qualunque però: Ludo e Daniel fanno pissing. Ovvero si fanno allegramente pipì l’uno sull’altro.

 

La cosa è un fulmine a ciel sereno per i Dazeri e ingaggia Fiamma e Guido in un viaggio nella misteriosa sessualità del loro figlio e inevitabilmente nella loro stessa intimità. Un viaggio di imbarazzi, scoperte, segreti inconfessabili da cui tutti usciranno irrimediabilmente… bagnati.

Dopo l’allestimento del classico Hedda Gabler affidato alla regia di Cristina Pezzoli, per la sua seconda produzione Teatro Libero Liberi Teatri (TLLT) punta sulla giovane e ormai consolidata coppia artistica Tobia Rossi-Manuel Renga, che dopo il successo di Portami un posto carino, Assassine e La mia massa muscolare magra torna a Teatro Libero con una nuova commedia dal sapore agrodolce ambientata nella Milano dell’EXPO. Interpretato da un cast che vanta esperienze di rilievo sulla scena nazionale, Bagnati è un testo divertente ed emozionante, che non esita ad affrontare anche tematiche “scomode” suscitando, tra leggerezza e profondità, spunti di riflessione sulla famiglia e sulla società in cui viviamo.

 Lo spazio che abbiamo scelto – spiega il regista Manuel Renga –  è quello di un attico super luxury ma ancora nella sua forma di cantiere, in divenire, in costruzione, a nessuno è dato sapere se e quando si concluderà.Quindi un attico che assomiglia in tutto e per tutto alle fondamenta di un palazzo, alle fondamenta di una città che vuole ricostruirsi per Expo, ma che nessuno sa se arriverà in tempo.I membri della famiglia Dazeri si muovono agghindati e vestiti di tutto punto, così come il loro status sociale richiede, all’interno del cemento della loro terrazza, fra tondini di ferro, cassoni da edilizia e assi di legno.I loro party sono famosi, per cui la piscina ospiterà fiumi di champagne, maschere oniriche e feste forsennate.Il pubblico è un voyeur di questo spettacolo.All’inizio tutto è coperto da un telo da cantiere (proprio come nella loro vita tutto è mascherato con un velo di borghese perbenismo) che via via si scioglie insieme allo svelamento delle vicende più intime della famiglia, finché tutto sarà sotto la luce del sole, finché tutti sapranno tutto. E qui inizia il dramma.Un lento decadimento dello status sociale, dell’apparenza che con fatica per anni Guido e Fiamma hanno costruito, sarà causato da un semplice e innocente gesto di due ragazzi diciassettenni alla scoperta di sé stessi.Un piccolo gesto che causerà la distruzione della sfera sociale e lavorativa della famiglia fino a logorarne l’interno, il nucleo fondante. Anche la terrazza, metafora della loro esistenza, affronterà questo decadimento: dopo la decisione di cacciare di casa la colf e suo figlio, responsabile dell’accaduto, nessuno sarà più in grado di occuparsi della casa, di stuccare, riordinare, costruire, montare e smontare.La commedia si snoda con una delicata leggerezza parlando di temi profondi, senza far mancare gag e colpi di scena divertenti, fino a toccare il fondo, il vero fondo della piscina quando Guido, il capo famiglia, sarà vicino all’annegamento. Humor e dramma coesistono in questo lavoro che vede gli attori alle prese con personaggi estremamente realistici, vicende vicine a noi, ma anche momenti profondi e assolutamente poetici”.

In scena: Alex Cendron, Paola Giacometti, Federico Lotteri, Giulia Merelli, Claudia Negrin, Daniele Pennati.

 Dal 3 al 15 giugno.

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