Marcia Theophilo – una poetessa per l’Amazzonia

 

 “Cupaiba, Kupa’iwa, Kupahuba”. Suoni onomatopeici, amore e dolore per la sua Amazzonia: questa è la poesia di Marcia Theophilo. Chiede di porgerle il braccio per aiutarla a salire sul palco messole a disposizione dall’Università LUMSA di Roma. “Sono anziana, ora” dice sorridendo questa donna minuta, con occhi brillanti e sorriso contagioso. Si tende a guardarla con tenerezza finché non abbandona la sua poltrona e raggiunge il leggio per recitare le sue composizioni: brividi. Una donna forte, una voce profonda e vibrante, che si regge senza sforzo sulle proprie gambe, che…

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