Autogol del Premio Tenco – Lettera aperta della famiglia di Luigi Tenco a Mogol.

 

 Grandi polemiche seguono il Premio Tenco a Fausto Rapetti in arte Mogol. La stessa famiglia di Luigi Tenco ha divulgato una lettera aperta nella quale sconfessa le dichiarazioni rese da Mogol nel corso della premiazione. “Mi sono battuto,” – ha detto Mogol “perché Luigi Tenco non partecipasse al Festival di Sanremo”  (alludendo all’edizione nel corso della quale si è, purtroppo, suicidato). La famiglia afferma tutto il contrario, che in realtà Mogol lo ha spinto ad andare a Sanremo. La famiglia ha poi avuto parole di elogio verso Amilcare Rambaldi, il…

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“Una canzone senza aggettivi” – Premio Tenco e canzone d’autore

 

 Giornata intensa quella di giovedì 21, per il Premio Tenco. Nel pomeriggio presentazione del “Fausto Amodei canta Georges Brassens”. Si tratta di una raccolta di ventitré canzoni tradotte in italiano e piemontese e che coprono un arco temporale piuttosto ampio. Le canzoni non erano mai state raccolte in un singolo album. Valter Colle, con le sue edizioni “Nota”, ha avuto il grande merito di colmare questa lacuna. Le traduzioni di Amodei sono ammirevoli perché il cantautore piemontese è riuscito a mantenere intatta la metrica originale, senza forzature di sorta. Il…

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Anche Georges Brassens nel Programma del Premio Tenco 2021

 

 Fausto Amodei e Alberto Patrucco per un omaggio a Georges Brassens nel centenario della sua nascita. A Sanremo, durante le tre serate del Premio si potrà assistere, tra l’altro, a diversi inediti omaggi, nel 100° anno dalla nascita e nel 40° dalla scomparsa, al cantautore, poeta e attore francese Georges Brassens che sarà ricordato dal cantautore e interprete, Alberto Patrucco e da Fausto Amodei. Giovedì 21 alle 15, nelle Sale Ex Stazione, Mirella Conenna, la più qualificata studiosa di Georges Brassens, non solo in Italia, introdurrà un dibattito incentrato sulle traduzioni di…

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Il filo nascosto

 

 Raramente scrivo recensioni negative su un film. La spinta a scrivere viene sempre dalla piacevole esperienza della visione. Ma la lettura delle critiche ipercelebrative di questo film, alcune delle quali addirittura lo dipingono come una rivoluzione nel mondo dell’arte cinematografica come se si trattasse di uno spartiacque: quello che è stato prima e quello che sarà dopo, mi dà sufficienti motivazioni per dire la mia, e sarò molto chiaro: è un brutto film. E cerco di spiegarne i motivi. Parto dalle cose che funzionano: gli attori, bravi per carità, anche…

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Artquake

 

 Quasi al termine della seconda guerra mondiale i francesi riuscirono miracolosamente ad evitare che le truppe tedesche espropriassero la preziosa collezione degli impressionisti del Jeu de Paume. Lottando con tutti i mezzi a disposizione – poco più che furbizia e tenacia – riuscirono ad  evitare la beffa. Si trattava di scongiurare non solo una perdita economica di incalcolabile valore ma anche, e soprattutto, un impoverimento drammatico del loro skyline culturale. Oggi i vandali non hanno dita umane ma “la furbizia notturna del terremoto”.  Artquake è un docufilm sul terremoto ma il…

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Rosso Istanbul

 

 Deniz, un regista e scrittore turco inizia un romanzo i cui personaggi sono ispirati dalle persone che gli sono più vicine. Non riuscendo a terminarlo chiede aiuto ad un suo amico, editor di professione, Ohran, che ha  ha lasciato Istanbul molti anni prima per”dimenticare” (se mai sia possibile) una straziante vicenda personale che lo ha inaridito umanamente e artisticamente.  Cogliendo la palla  al balzo, Ohran ritorna a Istanbul perché ormai i tempi dell’espiazione sono terminati e “chi vive troppo nel passato non riesce a vedere il presente”. La Istanbul che lo…

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La foresta dei sogni

 

 Aokigahara, in Giappone,  è una foresta sterminata e misteriosa, punteggiata dai cadaveri di uomini e donne in cerca di una “buona morte”. Il “luogo perfetto per morire” è anche la destinazione di Arthur (Matthew McConaughey), sconvolto dalla morte della moglie (Naomi Watts) e in preda a spaventosi sensi di colpa. Ma quando sta inghiottendo, una per una, le pillole che lo uccideranno, scorge un giapponese (Ken Watanabe), ferito e barcollante, suicida pentito che sta cercando di ritrovare l’uscita. Nella tensione di aiutare lo sconosciuto, Arthur getta le pillole e si…

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Il bellissimo esordio di Pif

 

 Ho sempre pensato che si potesse trattare di argomenti “seri”, drammatici, impegnativi, anche con il sorriso sulle labbra e quindi, perché no, anche della mafia. L’approccio può sembrare  offensivo nei confronti delle tante vittime della organizzazione criminale più famosa del mondo, ma coglie l’obiettivo, importantissimo, di metterla a nudo, di ridicolizzarla, di metterne in luce la banalità di motivazioni e di ideali.

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