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Gloria Bondi

Gloria Bondi

Nata a Roma, giornalista pubblicista. Inizia ad occuparsi di teatro nel periodo universitario. Ha collaborato con diversi quotidiani, periodici e agenzie stampa. Da quindici anni svolge prevalentemente attività di critico teatrale con una particolare attenzione alla drammaturgia contemporanea e al teatro di sperimentazione.

 

Combattenti

Un uomo e una donna, nell’età di mezzo. Una comune passione per la boxe. Lei ex campionessa. Lui dilettante di lungo corso, senza talento. Entrambi soli e segnati dai rispettivi fallimenti. Ma sorretti da una viscerale voglia di combattere, ogni giorno, per sentirsi vivi. Questa è la storia del loro incontro.

IO E BRIDGET (Io e le donne)

Continua la rassegna Stand up! Quando il comico è... libero, che giunge al quarto appuntamento. È la volta in scena di colui che con passione e dedizione ha messo in piedi tutta la rassegna. Dado Tedeschi è uno di quei nomi che è sempre circolato nell'ambiente senza mai approdare a grande notorietà televisiva, ma anche senza smettere mai di lavorare nei più svariati ambiti.

MACBETH BANQUET

Dopo In capo al mondo – In viaggio con Walter Bonatti, la compagnia Teatro Invito di Luca Radaelli torna in scena a Teatro Libero con un nuovo spettacolo che presenterà in prima nazionale, Macbeth banquet, una singolare e originale rilettura di una tra le tragedie più cupe e sanguinarie di Shakespeare, di cui quest'anno ricorre il quarto centenario della morte.

VOLEVO UNA CENA ROMANTICA… E L’HO PAGATA IO!

Dopo il grande successo della scorsa stagione torna a Milano a grande richiesta, lo spettacolo della paladina della risata, Barbara Foria in Volevo una cena romantica… e l’ho pagata io! in scena al Teatro Leonardo dal 2 all’8 marzo.

L'amica degli uomini importanti

Una piccola perla rara, pochissimo rappresentata dai teatri italiani e per questo ancora più preziosa. L’amica degli uomini importanti è l’unica commedia teatrale di Robert Musil ed è in scena in questi giorni al Teatro LItta di Milano per la regia di Antonio Syxty.

Scusate se non siamo morti in mare

In un futuro non troppo lontano la crisi economica – che invece di finire si è aggravata – ha trasformato l’Europa in un continente di emigranti. I cittadini europei, alla ricerca di un lavoro e di un futuro migliore, cercano di raggiungere i paesi più “ricchi”, ma devono farlo clandestinamente perché questi paesi nel frattempo hanno chiuso le frontiere.

Teste tonde e teste a punta

A 60 anni dalla morte di Bertolt Brecht, Claudio Orlandini porta in scena al Teatro Leonardo di Milano Teste tonde e teste a punta, testo scritto dal drammaturgo tedesco tra il 1931 e il ’34, durante il suo allontanamento forzato della Germania. Il testo porta alla luce la discriminazione razziale utilizzata dal potere come pretesto per allontanare lo sguardo dai problemi economici dello Stato. Nel paese inventato da Brecht la guerra si decide a tavolino, il clero offre aiuto solo in cambio di offerte, la giustizia sposta la bilancia sempre e soltanto a favore del più potente: una metafora visionaria che non si ferma al tempo in cui venne disegnata, ma prosegue attraversando la nostra storia con straordinaria attualità.

La bottega del caffè

Una compagnia teatrale decide di mettere in scena La bottega del Caffè di Carlo Goldoni. Cinque attori per nove ruoli, alle prese con i costi e gli oneri di una produzione: le prove (non pagate), la scenografia, i costumi (realizzati con molta fantasia), le grane della burocrazia, le pratiche Enpals, la SIAE. Ma quando sono in scena ecco mettersi in movimento l’irrefrenabile, colorata giostra goldoniana. E proprio nel contrasto tra la fatica della realizzazione e la brillante leggerezza della messa in scena si cela il loro segreto. Né guadagno, né profitto, né sete di gloria. Come affermava Strehler,  fare teatro vuol dire soprattutto compiere infiniti atti d’amore.

Così tanta bellezza

Una casa, una moglie due figli. Una macchina, un lavoro. Il capo. I colleghi. Tutto perfetto. Un quadro dai colori giusti, quelli che ci devono essere. Una vita sensata. Organizzata. In cui tutto è al suo posto. Così si racconta, all’inizio, il protagonista di “Così tanta bellezza”, il nuovo lavoro scritto, diretto e interpretato da Corrado Accordino in scena in questi giorni al Teatro Libero di Milano.

Note da Oscar

Dopo un grande e intenso lavoro durato oltre due anni e mezzo, il geniale e irriverente gruppo pugliese di "suonatori e sognatori", formato da Raffaello Tullo, Renato CiardoVittorio BrunoNicolò Pantaleo Francesco Pagliarulo, tornerà a Milano, con uno spettacolo come sempre esilarante, con un meraviglioso carico di creatività, un mix travolgente di teatro, musica e comicità che ha reso il gruppo ormai celebre in tutta Italia.

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