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Laboratorio di Cinema e Teatro

La la land

 

Mia e Sebastian, si incontrano, si scontrano e a tempo di musica si innamorano davanti allo splendore di una Los Angeles che sembra non esser mai stata così bella: City of Stars.

Ma lei è un’aspirante attrice che tra un provino e l’altro lavora come cameriera nel bar degli Studios. Lui è un musicista jazz incompreso che sogna di aprire un suo locale. Un luogo dove tutti possano suonare quello che vogliono. In libertà. Così come impone il vero jazz.

La vita li mette davanti a occasioni e compromessi, li scoraggia e li fa risorgere. La corsa al successo li travolge e a poco a poco gualcisce e appanna il loro amore. La fama arriverà per entrambi, insieme alla malinconia del rimpianto.

“La la land”, scritto e diretto dal prodigioso trentenne Damien Chazelle è un musical bellissimo, romantico e pieno di colore. Una ricetta perfettamente riuscita in cui tutti gli ingredienti sono di eccellente qualità. Primo tra tutti, la splendida colonna sonora composta e orchestrata da Justin Hurwitz, mentre i testi sono di Benj Pasek e Justin Paul. Straordinari anche i due interpreti, Emma Stone e Ryan Goslin (lei già vincitrice della Coppa Volpi ed entrambi candidati all’Oscar), perfetti nella loro parte, leggeri e al tempo stesso coinvolgenti.

Vincitore di tantissimi premi, tra cui sette Golden Globe, “La la land” promette di far incetta di Oscar (14 le candidature) e lo meriterebbe davvero. Non tragga in inganno la leggerezza del genere. Si tratta di un film che a tempo di musica racconta una storia di sogni e di ambizioni, desideri e nostalgie. E ricorda che anche l’amore, come il successo, non accade da sé, ma ha bisogno di coraggio. Perché non svanisca nella malinconia di un “come sarebbe stato…”.

Gloria Bondi

Romana, giornalista pubblicista. Inizia ad occuparsi di teatro nel periodo universitario. Ha collaborato con diversi quotidiani, periodici e agenzie stampa. Da quindici anni svolge prevalentemente attività di critico teatrale con una particolare attenzione alla drammaturgia contemporanea e al teatro di sperimentazione.
Gloria Bondi

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