| Teatro Argot, stagione 2009/2010 |
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| Recensioni teatro |
| Scritto da Gloria Bondi |
| Venerdì 18 Settembre 2009 16:04 |
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Al via il prossimo 22 settembre la nuova stagione dell'Argot Studio di Roma. Si comincia con "Il Premio Dostoevskij" di e con Silvia Garbuggino e Gaetano Ventriglia, in scena fino al 26 settembre, mentre il 29 debutta "Kamikaze napoletano" scritto e interpretato da Arcangelo Iannace per la regia Francesco Frangipane: storia di Rosario, un uomo pronto per il suo ultimo viaggio, piccolo kamikaze napoletano che pensa di aver trovato finalmente la sua salvezza nel martirio, forse.. Il 13 ottobre è la volta di "Love" da un racconto di Susanna Tamaro, adattato e diretto da Emanuela Giordano con Mascia Musy. E' la storia di Vesna, venduta come un pollo da batteria ad un'organizzazione di sfruttatori, messa sulla strada a procacciarsi denaro, eternamente beffata dalla vita e dall'amore. Il 3 novembre torna "Orizzonti" per la regia di Maurizio Panici e con le musiche di Fabrizio De André. Nato come progetto speciale di formazione (2007-08), coordinato dall'autore quebecchese Jean-Michel Bouchard, da quest'anno "Orizzonti" diventa un appuntamento nuovo e importante che, con toni ironici e grotteschi, riflette sulla vita di oggi e vede coinvolti un gruppo di giovani attori, coordinati e diretti da Maurizio Panici. "Ultima stagione in serie A" sarà in scena, invece dal 17 novembre al 6 dicembre. Scritto e diretto da Mauro Mandolini, con Fabrizio Sabatucci e Francesco Venditti, è la storia di due calciatori, (Zio e Zamora) due uomini, due atleti nella fase calante della loro carriera. Dall'8 dicembre al 20 dicembre Andrea Baracco presenta, invece "Elisa Cruz", scritto da Vincenzo Manna e interpretato da Con Elisa Di Eusanio e Roberto Manzi. Elisa è per tutti la puttana santa. Per via della violenza dei rapporti sessuali a cui si sottopone e per la sua fervente religiosità, una religiosità che è però infantile, istintiva, dal sapore ingenuamente popolare, tutt'altro che consapevole o rispettosa di qualsiasi rituale codificato. Dopo Natale, il 26 dicembre arriva "Il baciamano"di Manlio Santanelli, regia Laura Angiulli e per le interpretazioni di Fabio Cocifoglia e Alessandra D'Elia. Apparentemente un'operina minore, di fatto una macchina teatrale che offre spunti di significativo interesse al lavoro degli attori. Il 7 gennaio si va nello spazio con "Primi passi sulla luna", divagazioni provvisorie per uno spettacolo postumo di e con Andrea Cosentino e per le indicazioni di regia Andrea Virgilio Franceschi. Dal 26 gennaio al 7 febbraio sarà in scena "Kvetch (Piagnistei)" di Steven Berkoff, per la regia di Tiziano Panici, spettacolo dedicato a chi ha paura: di fallire, di esporsi, di dire quello che si pensa.Dal 9 al 21 febbraio è la volta di "Prometeo Carcerato" adattato da Toni Fornari, per la regia di Augusto Fornari, con Edoardo Siravo, i Favete Linguis e Claudia Campagnola. Si tratta di una rilettura ironica in versi romaneschi del "Prometeo Incatenato" di Eschilo. Il 23 febbraio è la volta di Riccardo Felli con "L'estasi dell'anima", soggetto e sceneggiatura di Sabrina Paravicini, con Sabrina Paravicini e Marco Rossetti che ci racconta l'incontro immaginario tra Madame Bovary e il giovane Werther: icone letterarie assolute dell'amore romantico e della sua decadenza. Dall'8 al 21 marzo torna l'appuntamento con la Vetrina di Scena Sensibile, a cura di serena Grandicelli, dedicata quest'anno a donne alla ricerca di una propria identità aldilà e oltre una pura e semplice funzione riproduttiva, desiderose di essere prima di tutto "persone". Si accoglie la primavera con "Ego"con Alessandra Aulicino e Michele Lastella, regia Michele Lastella, in scena fino al 28 marzo. Il 30 debutta invece "Il giorno è terso come il cristallo"di e con Annalisa Zoffoli, regia Gaetano Ventriglia, in scena fino al 4 aprile. Phoebe Zeigtgeist è stata inviata sulla terra da una stella lontana per studiare gli umani. Dal 6 all'11 aprile arriva "Nella buca", con Elodie Treccani, Fabio Cicchiello, regia Francesco Spaziani. Con "nella buca" ci immergiamo nell'uomo e nella complessità delle relazioni interpersonali e nelle incomprensioni delle relazioni uomo-donna. Francesco Giuffrè debutta il 13 aprile con "Delitto & Castigo" adattato assieme a Riccardo Scarafoni e da lui stesso diretto. Il 27 aprile torna "Argotmentando", il progetto di formazione del Teatro Argot. Il 4 maggio viene portata in scena l'indimenticata novella di Camillo Boito, "Senso", adattata da Gianni Guardigli, diretta da Francesco Branchetti e interpretata da Isabella Giannone. La vicenda narrata nella novella di Boito è trasportata a Roma nella Seconda Guerra Mondiale e poi una quindicina di anni dopo all'inizio del "boom economico". E' il periodo della Dolce Vita, gli anni '60, quando la capitale si ammanta di "desiderio di futuro". Nella mente della nobildonna è stampato per sempre il giorno della sua vendetta, attimo dopo attimo, pensiero dopo pensiero. Si chiude con "Argot Off, un sentiero per il futuro". La necessità di arricchire l'esperienza artistica dell'Argot con l'avvento della freschezza dei giovani artisti di teatro, non può non tenere conto delle realtà vive che si stanno affermando o hanno mostrato la voglia di farlo; è per questo che l'Argot aprirà le porte del palcoscenico alle compagnie di fresca formazione ed ai giovani teatranti, al fine di promuovere un nuovo corso della drammaturgia contemporanea.
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