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La città invisibile … ovvero L’Aquila |
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Notizie dal Cinema
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Scritto da Redazione
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Sabato 20 Marzo 2010 16:01 |
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Sabato 20 marzo, in occasione della manifestazione GOCCE D'AMORE che si terrà alle 18.00 presso la tenda chiesa di Gignano in provincia de L'Aquila, verrà proiettato in anteprima assoluta un estratto del film LA CITTA' INVISIBILE di Giuseppe Tandoi prodotto da Esprit Film e in produzione esecutiva da La Fabbrichetta. Il regista, pugliese ma aquilano d'adozione, diplomato in regia all'Accademia dell'Immagine dell'Aquila, ha raccolto intorno a sé una troupe giovane proveniente in parte dal Centro Sperimentale di Cinematografia e in parte dalla stessa Accademia dell'Immagine per raccontare - anche con i toni propri della commedia - la vita de L'Aquila nei giorni successivi al terremoto e in particolare la vita dei giovani. Il film racconta la speranza e la possibilità di continuare a realizzare i propri sogni anche dopo una grande tragedia, utilizzando uno sguardo giovane e concentrandosi sulla situazione degli universitari costretti a vivere nelle tendopoli e nell'incertezza del loro futuro. Tutto sembra essersi interrotto nella notte del 6 aprile 2009, eppure la vita deve continuare.
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Vetrina di Scena Sensibile |
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Recensioni teatro
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Scritto da Gloria Bondi
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Giovedì 11 Marzo 2010 12:47 |
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Prosegue la vocazione della Vetrina di Scena Sensibile nel raccogliere storie e narrazioni di donne.
In scena al Teatro Argot di Roma dall'8 al 25 marzo, a cura di Serena Grandicelli, le storie presentate quest' anno raccontano di donne alla ricerca di una propria identità, aldilà e oltre una pura e semplice funzione riproduttiva, desiderose di essere prima di tutto"persone" in una società che muta e a volte accoglie, altre respinge, altre nega l'identità di donne che si impegnano a dare un volto"altro" alla Donna, ma soprattutto a manifestarne"il Pensiero.Attraverso un salto nel tempo e nello spazio, troviamo due storie che modificano la visione"patriarcale" del mito della Grande Madre, mostrandone il volto "buono", nel caso della Medea di Christa Wolf (in scena dal 12 al 14 marzo) e quello saggio e onesto, ma a volte anche troppo avvolgente del "Politico e L'Uroboros"(in scena dal 15 al 18), proposto in un testo di teatro dell'assurdo.
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Quarant'anni e sono ancora mia |
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Recensioni teatro
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Scritto da Gloria Bondi
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Domenica 07 Marzo 2010 15:54 |
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1968. Una ragazza di vent'anni parte da Desenzano sul Garda lasciando tutto il suo mondo alle spalle, compreso il ragazzo da cui aspetta una figlia, per recarsi a Roma. Sono gli anni delle prime, agguerrite rivendicazioni femministe. Gli anni in cui, a Roma, in un vecchio convento abbandonato nel cuore di Trastevere, nasce un luogo tutto al femminile che esiste ancora, la "Casa internazionale delle donne". "Io sono Mia", gridavano le ragazze nelle piazze e nei cortei, e oggi tante conquiste di dignità femminile ormai radicate nella nostra società le dobbiamo a loro. "Quarant'anni e sono ancora mia" è un bell'omaggio all'universo femminile, ma anche un'occasione per ripercorrere, attraverso racconti e canzoni, gli anni irripetibili della grande rivendicazione femminista e ritrovare lo spirito orgoglioso e battagliero delle donne che hanno cambiato per sempre la coscienza collettiva e la percezione del loro ruolo sociale. O almeno, ci hanno provato...
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Recensioni teatro
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Scritto da Gloria Bondi
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Martedì 16 Marzo 2010 10:36 |
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Al Teatro dell'orologio, Sala Grande, dal 17 al 28 marzo, va in scena "L'illusione di Dio", per la drammaturgia e la regia di Adriana Martino sul tema della fede e della religione, delle motivazioni degli atei e dei credenti e quindi del rapporto con la cultura laica. Il tema è talmente vasto e complesso che si è dovuto inevitabilmente fare una scelta di campo e cioè focalizzare l'attenzione su quegli esponenti, filosofi e scrittori, che si richiamano a quella linea di pensiero che fa capo alla cultura illuministica.
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Recensioni teatro
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Scritto da Gloria Bondi
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Lunedì 08 Marzo 2010 14:57 |
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"L'ultimo pianeta" rappresenta un esperimento innovativo, originale, e poche volte tentato nella storia del teatro: portare un linguaggio come quello della fantascienza sulle assi di un palcoscenico. 18 gennaio 2658, ora diciottesima terrestre. Ibar Saine, biologo molecolare e uomo di spicco all'interno del Sistema, scopre durante l'analisi di un reperto umano proveniente dal ventiduesimo secolo delle strane vibrazioni presenti all'interno del DNA del soggetto, alle quali non riesce a dare una spiegazione. Non essendo la prima volta che ha a che fare con questa sequenza di suoni, e diffidando del Sistema che in precedenza aveva tralasciato di fornirgli un chiarimento, Ibar decide di contattare Taide, sua moglie, che anni addietro lo aveva abbandonato, e che si era trasformata da Soprintendente ai Dati Storici del Sistema, a elemento ricercato dedito al commercio illegale di materiale informatico.
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UN SOGNO DI FAMIGLIA CON ENRICO MONTESANO |
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Recensioni teatro
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Scritto da Federica Di Bartolo
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Mercoledì 03 Marzo 2010 16:31 |
"Un sogno di famiglia" è una commedia esilarante dominata dai buoni sentimenti, che fanno da filo conduttore all'opera, dando risalto ai momenti tragicomici del testo teatrale.
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