Wednesday 08th of September 2010

 
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Argot Off PDF Stampa E-mail
Recensioni teatro
Scritto da Gloria Bondi   
Venerdì 04 Giugno 2010 09:55

clinico_3Anche quest'anno il Teatro Argot Studio, dopo il fortunato esperimento della scorsa stagione, organizzerà la rassegna di teatro contemporaneo, ARGOT OFF, con l'intento di contribuire alla scoperta e alla promozione di una nuova drammaturgia contemporanea. L'impegno di accogliere nella propria struttura tale rassegna è uno dei propositi fondamentali della nuova generazione posta alla guida e alla gestione dello spazio, affidata a Francesco Frangipane, Francesco Giuffrè e Tiziano Panici, che insieme hanno curato la selezione dei progetti.  Dal 4 al 27 giugno 2010 il teatro Argot Studio aprirà le porte a compagnie di nuova formazione e giovani teatranti indipendenti; ogni settimana due nuovi spettacoli: i progetti presentati dalle singole compagnie disporranno infatti di tre giorni di replica.

 
CINERAMNIA 3D PDF Stampa E-mail
Notizie dal Cinema
Scritto da Administrator   
Giovedì 03 Giugno 2010 13:59
cineramniaSi tiene a Teramo dal 19 al 31 luglio 2010, il festival CINERAMNIA 3D, il primo Festival italiano dedicato al cinema digitale e al 3D stereoscopico,organizzato dal CineforumTeramo in collaborazione con la Nuct - Scuola Internazionale di Cinema e Televisione - tra la più prestigiose realtà formative di alta specializzazione nel settore cinematografico e AV Magazine, rivista online di punta nel settore dell'audiovisivo.
 
Decennale del Teatro dei due Mari PDF Stampa E-mail
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Recensioni teatro
Scritto da Gloria Bondi   
Martedì 25 Maggio 2010 12:06

Medea4_P"Medea" di Euripide e  "Orestea/Atridi" da Eschilo sono le due tragedie, entrambe in scena per la regia di Maurizio Panici, che il "Teatro dei due Mari", insieme a "Argot Produzioni" e "Associazione Teatrale Pistoiese", mette in scena per il Festival dedicato agli spettacoli classici, che  quest'anno taglia il traguardo dei dieci anni e si sdoppia proponendo due cicli di spettacoli. Si parte con il Festival di Primavera, che si svolgerà in Sicilia dal 22 maggio al 6 giugno nello scenario del teatro greco di Tindari (Messina). A fine luglio  si riprende, sempre al teatro antico di Tindari,  con i il Festival d'Estate, con un cartellone che non si limita solo  alla commedia greco-latina, ma che spazierà dalla danza al teatro contemporaneo.

 
L'orfano di Zhao PDF Stampa E-mail
Recensioni teatro
Scritto da Gloria Bondi   
Giovedì 20 Maggio 2010 09:25

Da giovedì 20 a sabato 22 maggio 2010 alle ore 20,45 e domenica 23 maggio 2010 alle ore 16,00 presso il Teatro Lo Spazio (via Locri 42, Roma) andrà in scena il testo "L'Orfano di Zhao" scritto e diretto dal prestigioso autore/regista cinese Long Junjie, giunto appositamente in Italia da Shanghai per la fase finale del progetto "Intertext Asia" promosso dall'Associazione "Lo Spazio" con la collaborazione del Festival "Quartieri dell'Arte", del Centro Sperimentale di Cinematografia e della Shanghai Theatre Academy.

 
Omaggio a Ennio Flaiano e alla Resistenza PDF Stampa E-mail
Recensioni teatro
Scritto da Gloria Bondi   
Martedì 25 Maggio 2010 13:40

flaiano-ennioA un secolo dalla nascita di Ennio Flaiano e a circa settanta anni dalla fine delle rivolte partigiane Francesco Frangiapane e Francesco Giuffré portano in scena al Teatro Argot due lavori che con modalità opposte riflettono su quanto la violenza e il degrado morale distruggano quanto di umano resta negli individui. Il 26 e 27 maggio va in scena Le Guerra Spiegata ai Poveri, per la regia Francesco Frangipane, con Luigi Iacuzio, Massimiliano Giulio Benvenuto, Francesco Cutrupi, Vanessa Scalera, Davide D'Antonio, Arcangelo Iannace, Francesco Frangipane.

 
Novecento PDF Stampa E-mail
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Recensioni teatro
Scritto da Gloria Bondi   
Giovedì 20 Maggio 2010 10:50

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"Non si è completamente fregati finché si ha una buona storia da raccontare". E così Tim Tooney,  trombettista, inizia  a raccontare la "sua" storia. Anzi, la storia di Danny Boodman T.D. Lemon Novecento, pianista, il più grande. Nato, cresciuto e vissuto sul transatlantico Virginian. E mai sceso a terra. Nemmeno quando, dopo molti anni, dopo la guerra, il Virginian verrà imbottito di dinamite e fatto affondare. "Novecento" di Alessandro Baricco è un monologo teatrale di grande bellezza. Una favola struggente che dopo oltre quindici anni dalla prima messa in scena e un film di grande successo ancora non smette di meravigliare per la poesia del linguaggio, l'originalità della storia, l'umanità dei personaggi.

 


A portarlo in scena è oggi Corrado D'Elia, al Teatro Belli di Roma. D'Elia, che è stato appena insignito del Premio della Critica 2010, è un regista e interprete di grande talento che, negli anni passati, ha già incantato il pubblico romano con interpretazioni di altissimo livello (indimenticato il suo Cyrano, così come il Caligola di Camus).  Oggi, solo in scena, con alle spalle alcuni giganteschi tasti di un immaginario pianoforte, ci racconta la storia tenerissima e surreale di Novecento, ma anche di un mondo che non esiste più. Un mondo fatto di transatlantici che solcavano l'oceano portando con sé un universo dei sogni. I sogni dei ricchi e i sogni dei poveri che durante il viaggio rubavano le tende di bordo per farsi il vestito buono. Un mondo fatto di musica e di musicisti che "suonavamo perché l'Oceano è grande, e fa paura, suonavamo perché la gente non sentisse passare il tempo, e si dimenticasse dov'era e chi era. Suonavamo perché se balli non puoi morire, e ti senti Dio. E suonavamo il regtime, perché è la musica su cui Dio balla quando nessuno lo vede. Su cui Dio ballava se solo era negro". Un mondo  nel quale un pianista geniale può sfidare persino Jelly Roll Morton, l'inventore del Jazz, e rimandarlo a casa sconfitto con uno sbuffo di cenere sulla scarpa. D'Elia sa regalarci tutto questo, traducendo quello che lo stesso Baricco ha definito "un racconto da leggere ad alta voce", in un sogno che commuove  e incanta. E lo fa con misura e leggerezza, senza cedere alle lusinghe dei facili istrionismi, senza mai eccedere, senza mai superare il limite. Dalla prima all'ultima battuta. Fino all'indimenticabile finale con il quale il pianista sull'Oceano si accomiata e che racchiude tutta la sua vita, la sua poesia, la sua storia. "La terra è una nave troppo grande. E' un viaggio troppo lungo. E' una donna troppo bella. E' un profumo troppo forte. E' una musica che non so suonare. Perdonatemi, ma io non scenderò. Lasciatemi tornare indietro". Da non perdere, fino al 30 maggio.

 

 
Mediterrante_Sentieri sonori del mondo PDF Stampa E-mail
Recensioni teatro
Scritto da Gloria Bondi   
Martedì 18 Maggio 2010 09:17

Locandina_ArgotQuest'anno il Teatro Argot Studio, da sempre spazio interessato a promuovere la scoperta di nuovi linguaggi teatrali e a ricercare nuove esperienze culturali, ha deciso di ospitare un'interessante esperimento: la rassegna Mediterrante_Sentieri Sonori dal Mondo è il risultato di un incontro tra realtà artistiche che provengono da sentieri molto diversi gli uni dagli altri ma che parlano la stessa lingua.

 
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  • Grazie Gabriella, bella recensione. A me il film è... leggi...

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